Nella florida valle della Pietra di Lato si ergeva maestosa la splendente Villa del Rito dove tutti bramavano di trovare un posto allo scopo di venir curati dalle magiche mani del Magnifico Professor Papalino, un luminare che riluceva dei suoi enormi talenti e della sua indefessa virtù di chirurgo.
Un giorno giunse al cospetto del Magnifico Professor Papalino una vecchina curva su se stessa che aveva un terribile dolore alla gamba sinistra provocato da una caduta avvenuta 4 giorni prima.
"Perché vieni qui da me dopo 4 giorni, vecchia?", chiese con fare sprezzante il Magnifico Professor Papalino.
"Per 4 lunghi giorni ho atteso che le porte della Villa dei Rito si schiudessero per accogliermi. 4 lunghi giorni e 4 lunghe notti ho atteso e solo stamani all'alba, dopo aver a lungo bussato, mi è stato aperto".
"Io non posso far nulla per te, vecchia", tuonò il Magnifico Professor Papalino, "a meno che tutta la tua famiglia non versi nel Sacro Otre Pertinace il suo sangue. Solo in seguito a questo gesto io potrò curarti, vecchia".
La vecchina allora chiamò a raccolta la sua famiglia e chiese loro di versare nel Sacro Otre Pertinace il sangue, ché solo in quel modo il Magnifico Professor Papalino l'avrebbe curata. La famiglia della vecchina accettò di buon grado pur di vederla di nuovo in salute e l'indomani si recò presso il Sacro Otre Pertinace a versare il proprio sangue.
"Vecchia, lo sai, domani probabilmente morirai", esordì il Magnifico Professor Papalino la sera prima del magico intervento che le sue magiche mani avrebbero effettuato sulla gamba sinistra della cara vecchina. "Gli oracoli che ho consultato parlano chiaro: essi mi hanno riferito che il tuo cuore non reggerà di certo! Ma tanto morirai comunque se non agisco con le mie superbe arti magiche!"
"E allora… mi sembra chiaro che non ho molta scelta, Magnifico Professor Papalino…", rispose la vecchina con un soffio di voce e con quel po' di ironia che ancora le permettevano il dolore e l'infiacchimento.
"Sei solo una stupida vecchia!", tuonò il Magnifico Professor Papalino correndo giù per le scale che lo portavano all'uscita della splendente Villa del Rito.
Ma prima di avvicinarsi al maestoso portone il Magnifico Professor Papalino bussò alla porticina dell'accettazione per salutare l'impiegata con un voluttuoso sorriso a 32 denti o poco meno...
Quella notte fu funestata da incubi malvagi e l'indomani la vecchina, attorniata dalla sua famiglia, entrò nel magico antro dove le altissime arti magiche del Magnifico Professor Papalino si sarebbero palesate nei consueti modi sublimi e avrebbero cancellato ogni segno di sofferenza.
La famiglia della cara vecchina la salutò con trepidazione, vedendola sparire pian piano distesa sul suo lettino dietro l'enorme portone d'ingresso del magico antro.
Quella forse sarebbe stata l'ultima volta che le vedevano un alito di vita...
Furono ore lunghissime, ma alla fine la vecchina riapparve quando il portone si dischiuse: era viva, anche se un po' provata dall'intervento del Magnifico Professor Papalino. I suoi familiari le si strinsero attorno felici di riaverla ancora trai mortali e ringraziarono il Magnifico Professor Papalino che sprezzante li osservava non veduto dall'alto e pensava "Gentaccia, poveri cristi…"
Quello stesso giorno, alla fine della sua lunga giornata di lavoro, il Magnifico Professor Papalino passò di nuovo dall'accettazione per salutare l'impiegata con un voluttuoso sorriso a 32 denti o poco meno…
Arrivò il giorno in cui infine la cara vecchina venne dimessa dalla splendente Villa del Rito per essere ospitata nella Casa di Riabilitazione del Memento. Poco prima di essere lì portata con una carrozza trainata da due grossi cavalli neri, il Magnifico Professor Papalino le si avvicinò e le disse con fare sprezzante e altezzoso: "Ora che ti abbiamo trovato questa fantastica e ambita sistemazione, resta lì per sempre, vecchia. Tanto non avrai molto da vivere e così non darai fastidio ai tuoi famigliari." In quel momento la capoantro dell'Isola Nuragica si avvicinò al Magnifico Professor Papalino con il foglio di dimissioni da firmare e lui con aria annoiata l'apostrofò: "Stupida donna, non l'ho mica operata io questa! Cosa mi secchi a fare! Fa' firmare questa roba al dottor Illuminato!"
"Non mi ha operato lei, Magnifico Professor Papalino?", chiese stupita la vecchina.
"Certo che no", sbottò il Magnifico Professor Papalino. "Pensi che potrei sporcarmi le mani con una vecchia come te? Le mie mani sono destinate a Principi, Primi Mnistri, Premier, Re, Papi!"
"Capisco", disse la cara vecchina. "Comunque, Magnifico Professor Papalino, sappia che la mia famiglia mi sarà sempre vicina e non permetterà che io muoia nella Casa di Riabilitazione del Memento. E lo sa perché? Perché la mia famiglia mi vuole bene e mi rispetta. Lo sa cosa significa
voler bene… Non credo, perché lei è arido. Lo sa cosa significa
rispetto? No, vero? Non lo sa, perché lei non ne ha nei confronti di nessuno e non lo merita! Lei creperà solo e dimenticato da tutti, perché questo è quello che la aspetta! E… solo due cose, utilizzi le sue splendide e meravigliose mani per lavarsi di tanto in tanto! Puzza! E non sprechi tempo con l'impiegata dell'accettazione: tanto non gliela darà mai! Buona giornata!"
E dicendo ciò la dolce e cara vecchina fu aiutata dai suoi famigliari a salire sulla carrozza trainata dai due cavalli neri che la portarono alla Casa di Riabilitazione del Memento… Ma questa è un'altra storia…
Come finì la vita del Magnifico Professor Papalino? Proprio come gli aveva predetto la cara vecchina… o quasi. Un giorno, ma solo un giorno, dopo anni e anni di solitudine sia da vivo che da morto, una mano lasciò una margherita sulla sua tomba desolata: era l'impiegata dell'accettazione della splendente Villa del Rito che con quel gesto intendeva ringraziare il Magnifico Professor Papalino per averle trovato un posto di lavoro come impiegata dell'accettazione della splendente Villa del Rito pur avendogliela data… solo una volta!