lunedì 5 marzo 2012

LA VERGOGNA...


Nessuno che muova un solo dito per tirare fuori da una situazione nella quale l'incompetenza della diplomazia e della politica italiana ha fatto precipitare il Capo di prima classe Massimiliano La Torre e il Sergente Salvatore Girone.
Vergognati Monti! Vergognati anche tu, Napolitano!
Siete dei poveri incompetenti!

ITALIANI!
Se vi resta ancora un briciolo di dignità ribellatevi ai soprusi di popolazioni straniere accecate dall'odio verso il nostro popolo.
Se vi resta ancora un briciolo di amor di Patria fate sentire la vostra voce in contrasto al silenzio di politicanti che hanno deciso di fregarsene dei nostri militari, esseri sacrificabili agli affari economici che hanno in cantiere con l'India.

FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE!!!
SIATE ITALIANI NON SOLO AL COSPETTO DEL DIO PALLONE!!!

MUOVIAMOCI INSIEME PER LIBERARE DALL'INGIUSTA E PREPOTENTE PRIGIONIA INDIANA
MASSIMILIANO E SALVATORE!

venerdì 10 settembre 2010

IL MAGNIFICO PROFESSOR PAPALINO (o il viscido maiale fetente)

Nella florida valle della Pietra di Lato si ergeva maestosa la splendente Villa del Rito dove tutti bramavano di trovare un posto allo scopo di venir curati dalle magiche mani del Magnifico Professor Papalino, un luminare che riluceva dei suoi enormi talenti e della sua indefessa virtù di chirurgo.
Un giorno giunse al cospetto del Magnifico Professor Papalino una vecchina curva su se stessa che aveva un terribile dolore alla gamba sinistra provocato da una caduta avvenuta 4 giorni prima.
"Perché vieni qui da me dopo 4 giorni, vecchia?", chiese con fare sprezzante il Magnifico Professor Papalino.
"Per 4 lunghi giorni ho atteso che le porte della Villa dei Rito si schiudessero per accogliermi. 4 lunghi giorni e 4 lunghe notti ho atteso e solo stamani all'alba, dopo aver a lungo bussato, mi è stato aperto".
"Io non posso far nulla per te, vecchia", tuonò il Magnifico Professor Papalino, "a meno che tutta la tua famiglia non versi nel Sacro Otre Pertinace il suo sangue. Solo in seguito a questo gesto io potrò curarti, vecchia".
La vecchina allora chiamò a raccolta la sua famiglia e chiese loro di versare nel Sacro Otre Pertinace il sangue, ché solo in quel modo il Magnifico Professor Papalino l'avrebbe curata. La famiglia della vecchina accettò di buon grado pur di vederla di nuovo in salute e l'indomani si recò presso il Sacro Otre Pertinace a versare il proprio sangue.

"Vecchia, lo sai, domani probabilmente morirai", esordì il Magnifico Professor Papalino la sera prima del magico intervento che le sue magiche mani avrebbero effettuato sulla gamba sinistra della cara vecchina. "Gli oracoli che ho consultato parlano chiaro: essi mi hanno riferito che il tuo cuore non reggerà di certo! Ma tanto morirai comunque se non agisco con le mie superbe arti magiche!"
"E allora… mi sembra chiaro che non ho molta scelta, Magnifico Professor Papalino…", rispose la vecchina con un soffio di voce e con quel po' di ironia che ancora le permettevano il dolore e l'infiacchimento.
"Sei solo una stupida vecchia!", tuonò il Magnifico Professor Papalino correndo giù per le scale che lo portavano all'uscita della splendente Villa del Rito.
Ma prima di avvicinarsi al maestoso portone il Magnifico Professor Papalino bussò alla porticina dell'accettazione per salutare l'impiegata con un voluttuoso sorriso a 32 denti o poco meno...

Quella notte fu funestata da incubi malvagi e l'indomani la vecchina, attorniata dalla sua famiglia, entrò nel magico antro dove le altissime arti magiche del Magnifico Professor Papalino si sarebbero palesate nei consueti modi sublimi e avrebbero cancellato ogni segno di sofferenza.
La famiglia della cara vecchina la salutò con trepidazione, vedendola sparire pian piano distesa sul suo lettino dietro l'enorme portone d'ingresso del magico antro.
Quella forse sarebbe stata l'ultima volta che le vedevano un alito di vita...
Furono ore lunghissime, ma alla fine la vecchina riapparve quando il portone si dischiuse: era viva, anche se un po' provata dall'intervento del Magnifico Professor Papalino. I suoi familiari le si strinsero attorno felici di riaverla ancora trai mortali e ringraziarono il Magnifico Professor Papalino che sprezzante li osservava non veduto dall'alto e pensava "Gentaccia, poveri cristi…"
Quello stesso giorno, alla fine della sua lunga giornata di lavoro, il Magnifico Professor Papalino passò di nuovo dall'accettazione per salutare l'impiegata con un voluttuoso sorriso a 32 denti o poco meno…

Arrivò il giorno in cui infine la cara vecchina venne dimessa dalla splendente Villa del Rito per essere ospitata nella Casa di Riabilitazione del Memento. Poco prima di essere lì portata con una carrozza trainata da due grossi cavalli neri, il Magnifico Professor Papalino le si avvicinò e le disse con fare sprezzante e altezzoso: "Ora che ti abbiamo trovato questa fantastica e ambita sistemazione, resta lì per sempre, vecchia. Tanto non avrai molto da vivere e così non darai fastidio ai tuoi famigliari." In quel momento la capoantro dell'Isola Nuragica si avvicinò al Magnifico Professor Papalino con il foglio di dimissioni da firmare e lui con aria annoiata l'apostrofò: "Stupida donna, non l'ho mica operata io questa! Cosa mi secchi a fare! Fa' firmare questa roba al dottor Illuminato!"
"Non mi ha operato lei, Magnifico Professor Papalino?", chiese stupita la vecchina.
"Certo che no", sbottò il Magnifico Professor Papalino. "Pensi che potrei sporcarmi le mani con una vecchia come te? Le mie mani sono destinate a Principi, Primi Mnistri, Premier, Re, Papi!"
"Capisco", disse la cara vecchina. "Comunque, Magnifico Professor Papalino, sappia che la mia famiglia mi sarà sempre vicina e non permetterà che io muoia nella Casa di Riabilitazione del Memento. E lo sa perché? Perché la mia famiglia mi vuole bene e mi rispetta. Lo sa cosa significa voler bene… Non credo, perché lei è arido. Lo sa cosa significa rispetto? No, vero? Non lo sa, perché lei non ne ha nei confronti di nessuno e non lo merita! Lei creperà solo e dimenticato da tutti, perché questo è quello che la aspetta! E… solo due cose, utilizzi le sue splendide e meravigliose mani per lavarsi di tanto in tanto! Puzza! E non sprechi tempo con l'impiegata dell'accettazione: tanto non gliela darà mai! Buona giornata!"
E dicendo ciò la dolce e cara vecchina fu aiutata dai suoi famigliari a salire sulla carrozza trainata dai due cavalli neri che la portarono alla Casa di Riabilitazione del Memento… Ma questa è un'altra storia…

Come finì la vita del Magnifico Professor Papalino? Proprio come gli aveva predetto la cara vecchina… o quasi. Un giorno, ma solo un giorno, dopo anni e anni di solitudine sia da vivo che da morto, una mano lasciò una margherita sulla sua tomba desolata: era l'impiegata dell'accettazione della splendente Villa del Rito che con quel gesto intendeva ringraziare il Magnifico Professor Papalino per averle trovato un posto di lavoro come impiegata dell'accettazione della splendente Villa del Rito pur avendogliela data… solo una volta!

domenica 5 settembre 2010

CARA RENATA, CARO SILVIO...


Carissima Renata, carissimo Silvio,
lo so benissimo che se uno dei vostri cari dovesse aver bisogno di cure ospedaliere gli trovereste nel giro di qualche minuto un posto letto in una clinica privata stile Grand Hotel, ma io sono solo un povero mortale e quindi ho una sola possibilità: utilizzare il servizio sanitario pubblico. Quello stesso servizio che tu nel Lazio, mia carissima Renata, stai provvedendo a distruggere e che tu nel nostro meraviglioso Paese, mio carissimo Silvio, stai uccidendo in vantaggio di quello privato di proprietà dei tuoi amichetti.. e magari anche tua...
4 giorni su una barella di un pronto soccorso in attesa di un posto letto in un ospedale li farei passare a voi 2 o a qualcuno dei vostri familiari. Forse vi farebbe bene, miei cari. Vi farebbe capire che con voi e con i vostri soci quell'Italia che voi dite di amare e di far progredire sta finendo sempre di più nella merda.
Un augurio a voi e alle vostre belle famiglie...

lunedì 30 agosto 2010

sabato 28 agosto 2010

ESTATE, TI DETESTO!


Ti detesto, Estate, col tuo caldo malsano e appestante. Ti detesto, Estate, stagione dell'idiozia imperante, della superficialità galoppante e delle teste di cazzo vaganti. Ti detesto, Estate, perché da tempo non sei più la Mia Estate, perché sei lontana e inutile per me, perché non ti conosco più.

domenica 15 agosto 2010

ANDIAM, ANDIAM, ANDIAMO A PUBBLICAR!


Quello italico, si sa, è un popolo che ama molto i libri. La parola scritta è qualcosa che dà all'uomo e alle donne italiche un brivido, un senso di appartenenza all'universo, è l'essenza stessa della vita.
Il popolo italico adora i libri. Ma non leggere i libri. Scriverli. E far di tutto, vendita della mamma e della nonna compresa al migliore offerente, per farli pubblicare e quindi rendere di pubblico dominio le cazzate immani che ha partorito.
Statistiche alla mano ci sono più scrittori (o presunti tali) che lettori nel nostro Bel Paese. La casalinga insoddisfatta scrive il suo romanzetto rosa o di avventure o magari, perché no, un libro di ricette. La segretaria ambiziosa che sputtana la sua vita familiare sul suo blog ci allieta con il suo romanzetto da ragazzine liceali. L'attricetta che ha superato i 30 da un pezzo fa pubblicare a sue spese la sua prima (e speriamo ultima) raccolta di "poesie"…
Sorvoliamo sul come queste italiche persone riescano a farsi pubblicare certa robaccia; sappiamo che di metodi ce ne sono tantissimi più o meno leciti e etici. La cosa triste è che dato che la casa editrice ha investito in questi geni della letteratura, deve ovviamente pubblicizzare il proprio prodotto per far sì che quei pochi italici che non scrivono lo comprino (ma non necessariamente lo leggano…). E qui si sprecano le consacrazioni fasulle e ridicole: "il nuovo attesissimo romanzo della blogger più famosa d'Italia" (ma chi lo attendeva? Quei poveri mentecatti che seguono il suo blog? Ah, beh… allora!); "il nuovo Manzoni!" (poveri noi!), "il romanzo più entusiasmante e avventuroso del momento" (da non perdere!)
Quello che conta è vendere. Come il successo di un film si evince dalla quantità di biglietti venduti, così il successo di un libro lo si "calcola" in base alle copie piazzate. Ma stiamo pur certi che una gran parte degli spettatori avranno detestato quel film come tutti o quasi coloro che hanno assaltato la Feltrinelli per avere la loro copia autografata dall'autore riporranno il libro da una parte e non lo apriranno nemmeno per vedere le immagini… se ce ne sono…

sabato 14 agosto 2010

FACCE DA FERRAGOSTO...

NO COMMENT...











Per gentile concessione ANSA

mercoledì 11 agosto 2010

QUANTO ROSICO...




Non è che rosico perché io che faccio i miei "filmetti" da tempo non riesco a farli vedere a nessuno se non a delle giurie di festival più o meno noti che si fanno affascinare dalla "bella fotografia" e dai mezzi tecnici hollywoodiani più che dal messaggio che un film può portare, ma mi fa molto riflettere il modo in cui vengono scelti i soggetti dei film che poi vengono prodotti e che in seguito la gente dovrebbe andare a vedere a cinema.
Ultimamente mi è capitato di vedere... non certo in una sala cinematografica... due film di cui si è un po' parlato nei mesi scorsi e che hanno fatto gridare al "caso": Basilicata coast to coast e Marpiccolo. Forse me ne sono interessato per prossimità geografica dei luoghi di cui si parla e nei quali sono stati girati rispetto a quelli dove sono nato e ho vissuto a lungo e quindi può anche essere che ci sia gente che non ne abbia mai sentito parlare. A costoro non posso dire di non essersi persi nulla, perché qualsiasi prodotto, anche il più infimo, vale la pena di essere almeno conosciuto. Non mi biasimo per il tempo speso a guardarli, poiché si impara molto soprattutto dagli errori altrui. Però rifletto sul tempo e sui soldi che vengono spesi per produrre simili "opere"; tempo e soldi che potrebbero invece essere dedicati a qualcosa di meglio e sono certo che soggetti e sceneggiature migliori in Italia ce ne siano. Ma viviamo nel paese delle raccomandazioni e quindi se non ti chiami in un certo modo nessuno "ti caga" (mi si permetta la licenza poetica). Bella (o quasi) la cartolina dell'onirica Basilicata, ma se un film nasce per mostrare quello che una regione è, con la modalità più semplice e diretta del road movie, perché perdere di vista quello scopo deviando verso immagini false (i briganti col casco da moto...) e toppando sulla topografia dei luoghi (il lago del Pertusillo lungo la strada viene prima di Guardia Perticara dove i protagonisti arrivano il giorno prima...)? Orrenda la "cartolina" di Taranto in Marpiccolo. Orrenda come è giusto che sia. Tutto vero. Taranto è per chi la conosce una città "disperata e senza speranze". Una delle città più inquinate d'Europa e con un tasso di disoccupazione alle stelle. Gente allo sbando, soprattutto i giovani. Delinquenza, sacra corona unita, spaccio di droga, luoghi comuni, ecc. ecc.
Ma qual è la differenza tra un documentario e un film? Il documentario dovrebbe rappresentare la realtà per quello che è (e se Marpiccolo fosse un documentario, sarebbe un buon documentario), un film (aggiungerei "a soggetto", quello che in inglese viene definito come "feature movie") deve raccontare una storia. E dov'è la storia in Marpiccolo e in Basilicata coast to coast? Cosa raccontano questi film? Dove sono le motivazioni che hanno portato una città che fino agli anni '60 era sì povera, ma aveva almeno una dignità ed era "pulita" a diventare un inferno alla Blade Runner? Dov'è la realtà di una Basilicata che pur se raccontata dalla costa tirrenica a quella jonica non lascia altro che immagini senza anima?
Io continuerò a fare i miei filmetti sgangherati e senza grossi finanziamenti... Continuerò a presentarli a festival nei quali badano alla quantità di mezzi utilizzati più che alla qualità del racconto. E questi grandi "registi" continueranno a dare il loro contributo alla storia del cinema.
Tutto continuerà come sempre in quest'italietta da quattro soldi...

domenica 23 maggio 2010

UN MONDO BIZZARRO...

E' utopia in un periodo di crisi mondiale economica e politica, di tragedie e disastri di ogni tipo vedere in apertura di un telegiornale, sulle prime pagine di un quotidiano, sulle home page dei vari siti internet di informazione notizie serie e utili che non parlino di 22 deficienti che rincorrono un pallone?

sabato 25 luglio 2009

IDIOTI! IDIOTI! IDIOTI!


Lascio parlare chi di esperienza e conoscenza ne ha certo più di me... e di gran lunga più della maggioranza degli esseri umani di questo pianeta di IDIOTI!

Da Ansa.it

INFLUENZA A: GARATTINI, SU VACCINO PRESSIONE DELLE AZIENDE
di Manuela Correra

ROMA - Lo dice senza mezzi termini il farmacologo Silvio Garattini: se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri paesi "non è necessaria". Una corsa al vaccino, quella determinatasi nelle ultime settimane - mentre i vari colossi farmaceutici impegnati nella produzione si preparano ad avviare la sperimentazione clinica sull'uomo da agosto - che Garattini considera quanto meno eccessiva. Tutto si basa, dice in una intervista all'ANSA, su "ipotesi, di cui non si sa se siano vere o meno".

Perplessità, dunque, sulla reale opportunità ed efficacia dei piani di vaccinazione di massa. Ma non solo. Dietro quella che l'esperto definisce, appunto, una "corsa", si cela altro. Si celano, afferma, enormi interessi economici. Ed anche questo Garattini lo dice in modo chiaro: "Al momento c'é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche". Un'opinione fuori dal coro, quella del direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, che invita anche a un'ulteriore riflessione: l'attenzione è tutta sulla nuova influenza e "si dimenticano - denuncia - le altre tragedie sanitarie in atto" come l'Aids e la malaria.

- C'E' ALLARMISMO, QUESTO E' UN VIRUS MITE - Il virus A/H1N1, ha spiegato Garattini già nelle scorse settimane, "ha una virulenza mite. Bisogna informare, ma il pericolo - sostiene - é per quelli che vengono dalle zone colpite". Quanto ai farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di contagio, come il Tamiflu, Garattini rileva che "in realtà l'attività del farmaco è poca. Nell'influenza normale si risparmia un giorno di malattia su cinque o sei. Però - avverte - ci sono effetti collaterali. Non è che si faccia un grande affare a prenderlo".

- SE VIRUS NON MUTA VACCINAZIONE DI MASSA NON SERVE - Se il virus A/H1N1 manterrà il livello di virulenza attuale con la bassa aggressività clinica sinora registrata, "non c'é la necessità di vaccinare tutta la popolazione" ma, afferma l'esperto, "sarebbe piuttosto opportuno valutare l'ipotesi di vaccinare solo gli operatori sanitari".

- L'OMBRA DEGLI INTERESSI DELLE AZIENDE - "Certamente - ha detto Garattini - c'é una grande pressione da parte dell'industria, che ne trarrà molte risorse economiche". Infatti, "solo fra alcuni mesi si potrà vedere se è veramente necessario questo quantitativo di vaccino in produzione oppure no. Ma se il virus rimane quello che è al momento, allora non ci sarà bisogno di vaccinazioni di massa".

- ANCHE SE VIRUS MUTASSE NON E' DETTO VACCINO FUNZIONI - Se invece il virus dovesse mutare, ha avvertito Garattini, "non è detto che il vaccino in produzione sia in grado di proteggere". Dunque, "realisticamente - ha commentato - quello che andrebbe fatto in questo momento è cercare di diminuire le possibilità di infezione, controllando le frontiere e invitando la gente ad evitare luoghi a rischio e affollati e ad adottare strette misure igieniche".

- SI DIMENTICANO TRAGEDIE VERE - Il punto, avverte, "é che si sta focalizzando l'attenzione solo sulla nuova influenza, dimenticando le altre emergenze sanitarie in atto, a partire dall'Aids". Al momento, ha concluso Garattini, "non siamo di fronte a un reale pericolo e il numero di contagio da virus A/H1N1 nel mondo, sebbene in crescita, resta comunque inferiore a quello relativo a una normale influenza stagionale".

domenica 12 aprile 2009

IL GRANDE STREGONE

I cristiani...
La carità cristiana...

Quanto si sta palesando in questi giorni...
Il grande stregone bianco non può interrompere i festeggiamenti nel suo paese dei balocchi.
Ha atteso un lungo anno per indossare le sue scarpine di vernice, il suo stupido copricapo faraonico, il suo vestitino della festa... E mica può buttare alle ortiche tanti milioni di euro.
Deve indossare tutto nel giorno della festa.
Altrimenti il suo gregge di pecoroni non sarà felice. Come potranno aprire le uova una volta a casa senza averlo visto e senza averlo sentito ripetere la solita litania nella quale stupidamente credono.

Stregone... metti in vendita su Porta Portese i tuoi addobbi. Qualcuno in Abruzzo te ne sarà grato. E forse per una volta avrai fatto davvero un'opera di bene...

sabato 11 aprile 2009

TERREMOTO DEL CERVELLO

La vita, si sa, è sempre piena di imprevisti, ma quando è fiacca e senza lumi e quando si fanno professioni idiote come il giornalista, il prete o il politicante da strapazzo, ogni occasione è buona per intingerci il pane dell'idiozia.
E così ecco affollarsi a L'Aquila (si scrive così e non "all'Aquila"... come molti ignoranti si ostinano a riportare sulla loro paccottiglia editoriale) poiliticanti mafiosi o meno che fanno gli "splendidi" elargendo perle di saggezza e denari (che poi rivorranno indietro con gli interessi... ovviamente), pretuncoli di bassa e alta gerarchia che pontificano di uno pseudo-dio che c'è sempre e tutto vede... (ma chi cazzo lo ha chiamato, ma chi cazzo lo vuole? Semmai esistesse un essere del genere bisognerebbe torturarlo fino alla fine dei suoi giorni: uno che permette sofferenze così atroci e uccide i bambini...).
E come non ricordare quelle jene ignoranti e presuntuose? I giornalisti... sempre lì pronti a immortalare una lacrima, un pianto... Sempre lì ad aspettare che qualcosa possa dar loro l'esclusiva che poi riportano sulla carta o nell'etere infarcita di falso pietismo, solo per guadagnarsi qualche euro in più...
Ma dov'eravate, bastardi, quando alle 4,15 di quella notte, ancora nessuna televisione, nessun televideo, nessun giornale web aveva ancora pubblicato anche una sola notizia su quello che era accaduto ormai da ben tre quarti d'ora?! Pensare che alle 4,16 sul televideo di non so quale rete è apparso finalmente il lancio: "Terremoto del 3,9 grado a Roma"... Senza parole... IDIOTI DORMIENTI!
Le uniche notizie, facendo qualche ricerca su Google, erano riportate dal botta e risposta dei vari blog, uniche sentinelle in una notte tragica...

domenica 4 gennaio 2009

E' PROPRIO VERO CHE LA MAMMA DEGLI IDIOTI E' SEMPRE GRAVIDA!...

Copio e incollo... qualsiasi commento è superfluo...

Da Ansa.it di oggi:

ESORCISTA: SATANA DIETRO A RECESSIONE E GUAI ALITALIA
CITTA' DEL VATICANO - La recessione mondiale, la crisi dei mercati, le tribolazioni di Alitalia? Tutta colpa del Demonio che suggerisce scelte economiche e finanziarie sbagliate per dividere e impoverire i paesi. Se ne dice convinto il decano mondiale degli esorcisti, padre Gabriele Amorth, in un'intervista al sito cattolico 'Pontifex.Roma'. Il discorso vale anche per le vicissitudini della compagnia aerea di bandiera italiana: "Un tempo simbolo di stile ed efficienza. Bene, anche la crisi dell'Alitalia ha qualcosa di funestamente satanico", commenta l'anziano sacerdote. "Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore - spiega l'esorcista - è sempre presente. Lui se la ride e inevitabilmente le crisi e i dissesti economici hanno influenze anche sulla sfera personale. Creano allontanamento e frattura, esattamente quello che vuole Satana". "Dunque - osserva - affermare che la crisi finanziaria internazionale sia anche un prodotto satanico e gradito a Satana non è sbagliato. La crisi mondiale è dunque un fatto satanico". Il demonio contribuisce alla crisi, secondo l'esorcista, "suggerendo ai mercati,agli esperti e agli investitori scelte sbagliate". "Se costoro sbagliano e causano disastri, inevitabilmente genereranno confusione, crisi, conflitto, che poi sono gli obiettivi del demonio". La strategia di fondo di Satana - ricorda tuttavia il sacerdote - rimane quella di "far credere che non esista, di passare inosservato, subdolamente". Alla domanda se il clero cattolico creda ancora nel Demonio, Amorth risponde: " generalizzare e dire no è sbagliato. Ma buona parte del clero ed anche dei Vescovi hanno ceduto, sono scettici e quasi scoraggiati. Si fa molta fatica a nominare esorcisti nelle Diocesi e ne avremmo tanto bisogno. Ecco, in un certo senso stiamo certificando la vittoria di Satana".

lunedì 20 ottobre 2008

SAVIANO E GOMORRA

E certo che c'era bisogno di un grande scrittore per metterci a conoscenza del fatto che la camorra uccide, ruba, inquina e distrugge il territorio!
E poi questo scrittore (accusato anche di plagio in molti passi del suo capolavoro: si era solo dimenticato di citare le fonti dopo il copia-incolla) non solo si becca bei soldoni dalle vendite del libro in Italia e tutto il mondo (immagino che un editore francese ad esempio abbia pensato unicamente all'effetto tragicomico che un'opera del genere può far sorgere in un lettore compatriota e quindi al guadagno che ne trarrà), ma viene anche protetto e nascosto con i nostri soldi.
Ora, dico io... ma visto che i grandi scoop presenti nel libro non sono altro che cose arcinote da anni, per quale motivo i boss della camorra perdono tempo a cercare di far fuori l'autore?
E soprattutto... dato che l'autore ha scritto (più o meno) di suo pugno determinate cose (non credo sia stato costretto da qualcuno a farlo), per quale motivo dobbiamo noi pagargli la scorta?

mercoledì 28 maggio 2008

FALLIMENTO?



Per fortuna?


Purtroppo?


Chissà!

giovedì 1 maggio 2008

L'ORRENDA TECA DI MEIER


Non provo nessuna simpatia per il nuovo sindaco di Roma; né ne provavo per il suo antagonista piacione bastonato; e ancor di meno per il predecessore... anche lui bastonato altrove.
Ciò premesso, se solo Alemanno mantenesse l'unica promessa di "rimuovere" l'orrenda teca dell'Ara Pacis, quando finalmente non la si vedrà più a deturpare e offendere il centro della capitale, solo allora si potrà tirare davvero un sospiro di sollievo, rallegrandoci che la tirannia della precedente dinastia Piaciona-FalsaIntellettualoide sia definitivamente morta.
Che poi.... "rimuovere la teca di Meier"... Ma non si tratta di una macchina, non la si rimuove col carro attrezzi... E' alta quanto un palazzo di 8 piani... bianca... con i vetri... un mostro che solo personaggi beceri come gli ex sindaci, dotati di spiccatissime doti estetiche... avrebbero potuto apprezzare.
In attesa del giorno in cui quella "cosa" orrenda, di rutelliana e veltroniana memoria venga "rimossa"... siamo qui... non tanto fiduciosi...

giovedì 24 aprile 2008

AL MIO AMICO HANNO FATTO UNA MULTA


Ieri sera il mio amico è stato fermato dalla stradale che gli ha contestato un'infrazione alquanto minima. Mi ha raccontato che l'agente molto candidamente e a suo modo gentilmente gli ha confessato che dovevano fargli quella multa, poiché era già tardi e non potevano tornare in centrale a mani vuote...
Non posso negare che il sospetto mi era balenato spesso in mente, ma detto così chiaramente e papale papale da un agente della polizia penso che sia davvero grave.
In pratica le pattuglie vengono mandate in giro a caccia di prede a cui affibbiare multe e se tornano senza bottino vengono cazziate dai superiori... e sinceramente non credo che prendano un premio produzione su ogni multa che appioppano. Mentre non ho dubbi che quelli che stanno al di sopra di loro ricevano percentuali sul totale delle multe elevate.
Agghiacciante... è dir poco!

venerdì 18 aprile 2008

CHE FINALMENTE QUESTA SIA LA VOLTA BUONA?


Leggo (con giubilo!) e riporto la notizia dal sito dell'Ansa:

2008-04-17 14:21
TOGHE LUCANE: SEQUESTRATO COMPLESSO TURISTICO 'MARINAGRI'
CATANZARO - I militari della guardia di finanza di Catanzaro hanno sequestrato il complesso turistico 'Marinagri' di Policoro (Matera) al centro di una inchiesta del sostituto procuratore Luigi De Magistris, sulle cosiddette 'Toghe Lucane'. Si tratta di un'indagine su un presunto comitato d'affari che avrebbe operato in Basilicata con la complicità di uomini politici, magistrati, professionisti e imprenditori.

Il provvedimento di sequestro del complesso turistico è stato emesso per urgenza dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il villaggio turistico Marinagri era stato già sequestrato il 3 marzo del 2007 su provvedimento del Gip del tribunale di Catanzaro, Antonio Rizzuti. Successivamente il 20 marzo 2007 i giudici del tribunale della libertà del capoluogo calabrese ne avevano disposto il dissequestro. Il sequestro preventivo del villaggio turistico fu adottato nell'inchiesta 'Toghe Lucane' nell'ambito della quale sono indagati il legale rappresentante della società Marinagri, Vincenzo Vitale; il responsabile della sicurezza della società, Pietro Gentili, ex responsabile della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Potenza, ed il procuratore della Repubblica di Matera, Giuseppe Chieco. Vitale, Gentili e Chieco sono indagati, in concorso, per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Per Chieco si aggiunge l'ipotesi di abuso d'ufficio. Il provvedimento di sequestro adottato dal gip si basava sul presupposto che "il progetto per la costruzione del complesso turistico Marinagri abbia superato con modalità anomale una serie di ostacoli di carattere tecnico ed amministrativo, derivanti dai vincoli territoriali gravanti sull'area in cui è stato realizzato il villaggio". Il 22 ottobre del 2007 la Corte di Cassazione respinse il ricorso della Procura di Catanzaro contro l'ordinanza del Tribunale del riesame, che annullò il sequestro del complesso turistico.

La Guardia di Finanza ha fatto perquisizioni anche nell'abitazione e negli uffici di Nicolino Lopatriello, che due giorni fa è stato eletto sindaco di Policoro (Matera). Lopatriello - che alle amministrative ha capeggiato la coalizione di centrodestra - aveva ricoperto la carica di sindaco di Policoro anche nel periodo compreso tra il 2000 e il 2006.

MARINAGRI, UN VILLAGGIO DA 200 MILIONI DI EURO

Il 'Marinagri' è un villaggio turistico dal valore di 200 milioni di euro. La struttura comprende villette, posti barca, porticciolo, due alberghi, strutture sportive, sullo jonio lucano. L'inchiesta del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris, riguarda l'acquisizione da parte della società "Marinagri" di alcune particelle di terreno e ad un cambio di destinazione. Secondo l'accusa, le costruzioni edilizie del grande villaggio turistico erano frutto di "atti amministrativi illegittimi, comportanti gravi rischi anche sotto il profilo idrogeologico e per la salute e sicurezza pubblica". La Marinagri, secondo l'accusa, avrebbe ottenuto dal Comune di Policoro il permesso a costruire la struttura turistica prima ancora che la società ne avesse acquisito la proprietà. La Procura di Catanzaro, inoltre, ipotizza anche delle irregolarità per la concessione di finanziamenti da parte del Cipe


PERQUISIZIONI PER PRESIDENTE REGIONE BASILICATA

L'abitazione del Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, del Pd, è stata perquisita stamani dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'inchiesta Toghe Lucane, condotta dalla Procura di Catanzaro. Nell'ambito dell'operazione c'é stato stamattina il sequestro del complesso turistico Marinagri di Policoro. Nei confronti del presidente della Basilicata la Procura ipotizza il reato di abuso d'ufficio e truffa. Sono in corso altre otto perquisizioni, tutte in Basilicata, che riguardano secondo quanto si è appreso anche persone ritenute vicine all'ex sottosegretario ed attualmente parlamentare del Pd Filippo Bubbico. Perquisizioni - si è appreso a Catanzaro - sono in corso a Potenza in alcuni uffici della Regione Basilicata.

martedì 15 aprile 2008

LE DONNE E IL POTERE


"Quote rosa" è un'espressione ridicola! Ma che significa grammaticalmente e logicamente? In poche parole ci sarebbe una parte del "potere" nelle mani delle donne nell'ambito di un governo. Effettivamente ci sono parole che esprimerebbero di gran lunga meglio il concetto, ma questa è un'altra storia...
Qui in breve vorrei solo affrontare il tema concettuale relativo alle cosi(mal)dette "quote rosa". Da destra e da sinistra, dalla Spagna al Giappone (forse...) ci si affanna a far entrare al potere delle donne, quasi fossero garanzia di qualità e giustizia. Ma se le donne invocano l'uguaglianza significa che sono "uguali" agli uomini e che quindi hanno gli stessi difetti e gli stessi pregi. Ergo, se in un governo vi è un numero maggiore di donne rispetto al passato e che magari occupano anche posizioni importanti, non vedo quale sia il grande traguardo raggiunto dalle donne stesse ma soprattutto da una nazione. Non mi sembra che le donne spicchino per onestà: prendiamo la mogliettina di Mastella... la signora Lonardo... beh, ne avrebbe fatte di tutti i colori e certo senza molti mezzi termini. Senza contare il fatto che a differenza dei maschi (spesso imbecilli e pollacchioni), le femmine sono capaci di atti turpi non per il "solo" arricchimento personale (parlo di soldi), ma per sottile vendetta, addirittura con malizia. Quindi uno Stato in mano alle donne o governato da un numero elevato di donne garantisce a mio avviso solo un gran caos.
Cercando, al limite, di essere obiettivi, entrambi, uomini e donne, hanno più o meno stessi difetti e stesse virtù; quindi, tralasciando le caratteristiche peculiari del proprio sesso, che non dovrebbero in alcun modo inficiare l'attività lavorativa e professionale, esistono uomini intelligenti, capaci e onesti e donne intelligenti, capaci e oneste come esistono uomini idioti e ladri e donne idiote e ladre. Ma non è certo garantendo una superiore presenza femminile al governo di una nazione che si assicura la forza e la rettitudine di quel governo. Senza contare che le donne che salirebbero al potere, venute fuori dalle ultime elezioni, per tutto spiccano tranne che per intelligenza e capacità... per non parlare dei loro colleghi maschi!

In bocca al lupo, Italia!